January 1st, 2007
Vanity Fair
Paghereste questa poltrona un milionedi dollari?
by Sara Faillaci
E 470 mila per quella qui sotto? In Florida, al Design Miami, i collezionisti di tutto il mondo si sono contesi questi oggetti del desiderio a cifre da capogiro. Ma c?era anche un?opera d?arte che nessuno potr? mai comprare. Anzi due, e senza capelli
Il cliente ha meno di 40 anni, vestito con bermuda blu, un bambino per mano. Stacca davanti ai miei occhi un assegno da 470 mila dollari. Murray Moss, proprietario di una delle pi? famose gallerie d?arte di New York, fa cenno al suo impiegato cheanche la seconda Sonia Diniz ? venduta. Le poltrone create dai designer Fernando & Humberto Campana erano due. Valore complessivo, quasi un milione di dollari. In vendita non sono rimaste neanche un giorno. Benvenuti a Design Miami, l?appuntamento con il design internazionale che si ? tenuto dal 7 al 10 dicembre in contemporanea con Art Basel, la fiera dell?arte di Basilea che d?inverno si trasferisce in Florida. A differenza di quanto avviene al Salone del mobile di Milano, qui tutto ruota intorno al collezionismo: 19 gallerie, tra le pi? importanti del mondo, espongono e vendono solo pezzi di design in edizione limitata. Il concetto alla base dell?evento, infatti, ? che un certo tipo di design non sia diverso dall?arte: prezzi inclusi. Girando negli spazi espositivi, non si trovano opere a meno di 20 mila dollari. Eppure i compratori non mancano. L?anno scorso il volume d?affari prodotto ? stato di 7 milioni di dollari. Quest?anno si parla almeno del 30 per cento in pi?.
IL TRUMP DELLA FLORIDA
Dietro a questo progetto c?? una coppia, giovane e decisamente glamour. Lui ? Craig Robins, 43 anni, collezionista d?arte, ma soprattutto uno dei pi? importanti imprenditori edili americani, battezzato ?il Donald Trump della Florida?. ? stato lui a ristrutturare gli edifici art d?co che oggi formano a Miami il Design District, quartiere di gallerie e spazi espositivi oggi molto di moda e cuore della manifestazione. Lei ? la sua fidanzata venticinquenne, Ambra Medda, madre sarda gallerista a Londra, padre austriaco; dopo essersi laureata in cinese, ha lavorato per una galleri? di New York dove ha incontrato Craig. Uniti dalla passione per l?arte e il design, hanno deciso di puntare tutto sulla qualit?, convincendo della bont? del progetto anche Samuel Keller, direttore di Art Basel.
Se i 19 galleristi esponevano nel Moore Building (l?edificio d?co che ospita l?installazione permanente Elastika dell?architetto Zaha Hadid, premiata l?anno scorso come miglior designer dell?anno), nelle strade circostanti si potevano visitare diverse esposizioni complementari: Limited, della galleria Established & Sons, mostrava l? Aqua Table della Hadid nella nuova versione nera e il mobile Drift disegnato da Amanda Levete; Puppy Love, invece, metteva in vendita le interpretazioni dello stesso cagnolino di 36 designer famosi, i cui proventi erano destinati alla ricerca sul cancro.
ABITO DA SERA E INFRADITO
Durante questa settimana Miami si trasforma. Se sul lungomare si incappa in 21 container arancioni dove espongono i giovani artisti internazionali, per strada capita di trovare una tenda gonfiabile straripante di arance (la Citrus Fair dell?artista Kenneth Andrew Mroczek, che vive in campagna). Ma, soprattutto, cambiano i visitatori di Miami. Non solo americani a caccia di tintarella invernale, ma collezionisti e amanti dell?arte che arrivanoda tutto il mondo. Ai club e ai ristoranti si preferiscono le cene in case private, che spesso vengono aperte al pubblico permostrare le collezioni dei padroni di casa. Capita cos? di andare la mattina a bere il caff? da Jason Rubell, collezionista da generazioni, e ammirare le opere di Chris Ofili mentre i suoi tre biondissimi bambini sfornano popcorn in salotto; o per un light lunch dagli architetti David Schwarz e Louis Pons, nella loro villa con approdo priva todal mare e pezzi di design vintage da far invidia a un museo.
Di notte, si accendono le luci dei party intorno alle piscine: a quello a casa Robins, dove Ambra Medda riceveva gli ospiti in abito bianco ricamato e infradito di plastica ai piedi, i protagonisti sono soprattutto designer, artisti e i loro mecenati. Facce note nell?ambiente ma sconosciute ai pi?. Come la coppia berlinese Adele & Eva: completamente calvi, vestiti da donna, truccatissimi, si considerano opera d?arte e vivono un?esposizione permanente.
Le celebrit? appassionate di arte e design, invece, non erano in vena di show off. Keanu Reeves ha visitato Design District di mattina, l?artista e regista Dennis Hopper ha spiegato l?importanza della libert? nell?artein un incontro pubblico e, in serata, ? stato festeggiato in un esclusivo party organizzato da Vanity Fair allo Shore Club. Al Setai, albergo in stile indiano aperto due anni fa e amato dalle star, si sono visti Lenny Kravitz e Steve Martin, mentre Paris Hilton pi? che di arte sembra abbia fatto shopping di vestiti.
COME VINCERE LA LOTTERIA
II pi? fotografato per? ? stato Marc Newson, 43 anni, australiano, designer dell?anno di questa seconda edizione. Fidanzato con la stilista di moda Charlotte Stockdale (che dice di incontrare ormai solo sugli aerei per i troppi impegni di entrambi), le sue quotazioni oggi sono da capogiro: la sua Lockheed Lounge (la poltrona lounge in metallo creata in serie limitata negli anni ?80, e che costava all?epoca 1.500 dollari) ? stata venduta da Sotheby, l?anno scorso, per un milione di dollari. Definito dalla rivista People uno dei 50 uomini pi? potenti dell?anno, ? direttore creativo della compagnia aerea Qantas (ha disegnato gli interni dei nuovi Airbus A380), ha lavorato per Nike, Samsonite e attualmente ha progetti per Alessi, Poltrona Frau e Smeg. Per il Design District di Miami ha creato le ringhiere della scuola, che saranno pronte nel 2007. A proposito delle differenze tra design e arte, le sue opere come vanno considerate? Dice Newson: ?N? l?uno n? l?altra, credo sia qualcosa che deve ancora essere definito. Per il momento, per me, ? di certo un biglietto della lotteria?.