July 9th, 2008
Gentleman
Craig Robins Ha Da Poco Superato
by Lauretta Coz
i 40 anni. Arriva a Milano da Miami con il suo jet personale accompagnato dalla fidanzata, Ambra Medda, 25 anni, di origine italiana, che con lui ha creato il Miami Design District. Soprannominato il Donald Trump della Florida, Robins ha cambiato negli ultimi anni il volto della cittá della Florida. È un immobiliarista illuminato e un collezionista d'arte coto. Ha l'aria pacata di chi è in armonìa con se stesso e con la vita, la voce bassa e suadente, lo sguardo amichevole.
Ma definirlo immobiliarista e paragonarlo a Donald Trump è forse riduttivo. Craig Robins ha un’apertura diversa verso il mondo, parla di ecologìa, di risparmio energètico, di bellezza, di qualitá della vita. Collabora con i più famosi architetti, con urbanisti, sensibilizza i designer. A Marc Newson, star del design mondiale, ha fatto realizzare la cancellata di una scuola di architettura, bella come una scultura. «Perché anche le opere pubbliche servono a migliorare l’ambiente», sostiene. «Quella cancellata, che ha la forma sinuosa come un`onda del mare, stimola gli studenti al bello». Proprio pensando alla qualità della vita, Robins ha lanciato quello che definisce «il nuovo urbanismo». In una città come Miami, profundamente americana, dove ci si sposta solo in auto, dove le case devono essere sempre più alte, ha rovesciato i parametri, ha creato quartieri, come il nuovo progetto Aqua, dove gli edifici hanno un rapporto preciso uomo/ambiente, dove ci si sposta a piedi o in bicicletta e tutti gli appartamenti hanno vetrate sul verde o sul mare, perché così anche i rapporti umani migliorano.
Dacra, la società fondata da Craig Robins nel 1987, è una delle più importanti e innovative aziende di sviluppo urbano nel Sud della Florida. Ha rivitalizzato con i suoi interventi la South Beach di Miami, fondendo il meglio dell’urban design con l’architettura, senza perdere le linee sensuali e simmetricamente perfette dello stile Art déco che caratterizzavano gli edifici. I progetti che Dacra ha in corso sono il centro residenziale Aqua e lo sviluppo del Miami Design District. «Aqua cambia radicalmente il tipico sviluppo urbano di Miami Beach, caratterizzato da torri di 40 piani con vista sull’oceano. Si sviluppa in un centro residenziale fronte porto, unico nel suo genere. Architetture d’avanguardia immerse in uno splendido scenario urbano». Tre edifici di sofisticati appartamenti con una vista spettacolare e 50 case unifamiliari; costo: da 35Omila a 3 milioni di dollari (da 223mila a 1 milione 900mila euro circa). II singolare sense of place di Aqua è costituito soprattutto dagli spazi comuni: tutte le strade, infatti, terminano verso l’acqua, lungo le darsene di attracco delle barche, e sono circondate da file di alberi e da piazze d’incontro. Inoltre, sono tutte raggiungibili a piedi e arricchite da opere d’arte. «Sono da sempre un collezionista d’arte, mi piace condividere questa mia passione». All’interno del quartiere residenziale, Robins ha commissionato cinque dipinti e un enorme mural ad artisti come Richard Tuttle e Guillermo Kuitca. Ma il fiore all’occhiello di Craig Robins è il Miami Design District, 18 isolati che una volta erano una parte fatiscente e abbandonata della città, a nord del centro. Nel giro di sei anni si è sviluppato un polo, in continua evoluzione, un fulcro di creatività, arte, design per tutta la Florida. Attualmente il Miami Design District accoglie oltre 50 tra showroom, gallerie, studi. I nomi che contano si sono già aggiudicati una postazione. Molti gli italiani: Driade, Fendi Casa, Cassina, Poliform, Poltrona Frau, Kartell... E poi Vitra, Ligne Roset, Bulthaup, Luminaire. Fra un isolato e l’altro, piazze arredate da icone del design, come i brasiliani fratelli Campana, e molti ristoranti: dai sapori mediterranei del Brosia’s Restaurant al Domo Japanese, che già è diventato uno dei locali trendy di Miami: qui, come capolavori haiku (i componimenti poetici giapponesi), si degustano le specialità del sushi chef Naohiro Nao Higuchi (che arriva dal Nobu di Atlantis, nelle Bahamas) e dello chef Timon Balloo. Al District hanno aperto uno studio anche Yoo Usa, con Philippe Starck, e Y-3 di Yohji Yamamoto. A proposito di moda, Craig Robins è passato da Milano per definire contratti importanti con alcune maison che apriranno il loro showroom nel nuovo polo di Miami. Il quartiere, così come lo ha pensato Robins, sta diventando un laboratorio creativo globale, con la presenza anche di studi di fotografia e d’architettura. Ogni anno, a dicembre, il Miami Design District gioca un ruolo fundamèntale durante l’Art Basel Miami Beach, evento gemello dell’Art Basel in Svizzera, che da 33 anni è la più importante esposizione d’arte del mondo. Il Design Discritct ospita infatti i festeggiamenti della serata d’apertura e tutti gli showroom e le gallerie partecipano con mostre dedicate e installazioni alla rassegna d’arte. Evento che attira ogni anno, oltre ai collezionisti, personaggi noti dell’arte, dell’industria e del jet set, da Nadja Swarovski a Yoko Ono, che si incontrano nello spettacolare atrio del Moore Building, perfettamente ristrutturato da Walter Chatham e reso fortemente scenografico dall'installazione Elastika dell’architetto iracheno Zaha Hadid, che anche qui, come in tutti i suoi lavori, lascia un segno forte e oversize. Ma non finisce qui: con un investimento stimato intorno agli 80 milioni di dollari (oltre 50 milioni di euro) si è conclusa la seconda fase di interventi immobiliari, con la costruzione di altre 46 unità per uso abitazione e ufficio insieme.
Nella Palm Court sorge la Craig Robin’s Art Collection. L’edificio, progettato dagli architetti Abalos&Herreros, ospita la sua abitazione e la collezione d’arte privata. Gli artisti preferiti «Alighiero Boetti, Marlene Dumas, John Baldessari e Richard Tuttle; nel campo del design il miò preferito è Giò Ponti, fra i giovani il londinese Max Lamb e Martino Gamper. Amo molto anche Barnaba Fornasetti, e sto progettando una sua presenza a Miami». Dopo Miami, quale sarà la prossima avventura di Craig Robins? «Un importante intervento urbanistico nel centro di Mosca e un sogno ecologico già iniziato, il progetto di un nuovo villaggio ecocompatibile, curato dall’architetto Steven Holl, a Pechino». Risparmio energetico fino al 50% e fedeltà al motto arte-culturainnovazione, tanto caro a Robbins, per esportare il modello di Miami Design anche in Cina.
Sopra, due immagini del quartiere ideato dall’architetto Steven Holl secondo i prindpi dell’ecosostenibilità e che sorgerà nel cuore di Pechino. II progetto, realizzato da Dacra, la sodetà di Craig Robins, prevede la costruzione di 750 appartamenti, centri commerdali, aree verdi e hotel. Sotto, uno degli spazi espositivi del Design District di Miami. Tra le aziende di arredamento che ogni anno espongono a Miami, sono morte quede italiane, da Driade a Poltrona Frau, da Poliform a Kartell, da Cassina a Vitra.
In queste foto, alcuni scorci del Miami Design District, flore all’occhiello dei progetti immobiliari realizzati da Craig Robins. Oltre ad aver curato lo sviluppo immobiliare del distretto di Miami, Robins è anche tra i fondatori dell’Art Basel Miami Beach. E infatti iI complesso, che si trova a nord della città ed è costituito da 18 isolati, ospita ogni anno a dicembre I’importantissima fiera d’arte gemellata con Art Basel (Svizzera), che da 33 anni rappresenta l’appuntamento di riferimento per gli appassionati.
Craig Robins (nella pagina accanto) ha sempre dimostrato sensibilità verso I’ecologia, il risparmio energetico, la bellezza e la qualità della vita. Sulla base di questi principi è nato Aqua (nelle foto), il nuovo quartiere di Miami (realizzato da Dacra, la società immobiliare di Robins), dove gli edifici sono stati realizzati pensando al rapporto uomo-ambiente. Tutto è a misura d’uomo e gli appartamenti hanno ampie vetrate che guardano sui giardini o sul mare. Tutte le strade del centro residenziale terminano verso l’acqua o lungo banchine per le barche o in ampie piazze. In totale sono tre edifici e 50 case unifamiliari con prezzi che vanno da 223mila a 1,9 milioni di euro.